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Progetto Musical

"IN TANTI... FARE UNO: STORIE DOLCIAMARE D'AMICIZIA E D'AMORE"



Una musical comedy

Musical è un suono che evoca le luci di Broadway o anche un certo modo di fare operetta che in Italia è noto come "rivista musicale". Ogni cosa, quindi, possiede molte sfaccettature; il musical è un mondo e un'arte dalle grandi possibilità per ogni tipo di talento (vedi "A Chorus Line").

Il progetto di musical comedy, che coinvolge le risorse umane e artistiche di CE.N.TR.O. 21 e di Calyx, si compone di più quadri tenuti insieme dal filo conduttore della riunione, della rappacificazione, del ritorno alla felicità profonda. Uno spettacolo che cerca di aprire un canale di comunicazione piuttosto che esibire una rappresentazione più o meno patinata da osservare con distacco.

"In tanti... fare UNO - Storie dolciamare d'Amicizia e d'Amore" è una metafora della trasformazione da uno stato "mostruoso" di ignoranza e chiusura al fiorire di una condizione veramente "umana", il tutto attraverso l'Amicizia e l'Amore.

Tutti possiamo essere buoni o cattivi: nel migliore dei casi, è una questione di scelta.

 

Perché il musical

"...perché ci piace cantare e anche recitare e ballare e stare sul palcoscenico e sentire gli applausi del pubblico che ci ascolta e che vive con noi le nostre emozioni.
La musica ci riempie di energia e di forza. Stiamo bene, la nostra voce insieme alle altre del coro... ci sentiamo liberi!"
(i ragazzi del CE.N.TR.O. 21)

 

Lo spettacolo

 

Presentato dall'associazione Calyx - I luoghi sensibili dell'ascolto in collaborazione con il CE.N.TR.O. 21, "Fare UNO - Storie dolciamare di Affetto, Amicizia, Amore" è una Commedia Musicale, un Musical in miniatura, una serie di quadri in cui si canta, si recita, si balla e si racconta un'esperienza, quella che tutti conosciamo bene, almeno per averla desiderata: la ricerca dell'autonomia, ovvero della libertà, che significa rispetto per sé e per gli altri e capacità di fare per sé e per gli altri.

I testi dello spettacolo sono a cura dei Ragazzi del CE.N.TR.O. 21 e di Maria Galantino.

 

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I PROSSIMI APPUNTAMENTI



Per saperne di più: FARE UNO brochure maggio 2010.pdf

 

 

In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero
sei tu

e l'immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite
degli occhi tuoi


...nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
la veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s'alza un vento tiepido d'amore
di vero amore e riscopro te...

(L. Battisti)

 

 

Da alcuni pensieri di Jiddu Krishnamurti:

"La capacità di capire, di percepire, è intelligenza. Una "sicurezza" che dura per sempre, non teoricamente, non come un'idea, ma... capire che è COSÌ.

E ciò dà uno straordinario senso di indipendenza, un senso di profonda libertà, perché è l'intelligenza che ci guida: non dipende dalla nostra volontà, dalle nostre opinioni, dai nostri pregiudizi, ma è l'intelligenza che guida.

La CULTURA non è un'astrazione, è una cosa pratica, significa COLTIVARE, FIORIRE, far CRESCERE, DIVENIRE, sviluppare l'intelletto, il cuore, tutti i sentimenti più sottili: questo è la cultura.

...ci chiediamo: ci interessano queste cose? Ci interessa la vita? Cos'è la nostra vita?

Riunire tutti i nostri sforzi, le nostre energie per indagare cos'è la realtà, cos'è l'amore... Certo, si può vivere senza sforzi, seguendo gli automatismi "intelligenti" della vita stessa.

Ma per essere luce a sé stessi e non brancolare nel buio dell'ignoranza vuol dire che - a parte le autorità esteriori, lo Stato, la polizia, il fisco, ecc. - non può esserci un'autorità interiore, spirituale, e per questo ci vuole determinazione, costanza...

Se vogliamo scoprire cos'è la vita senza uscire dal nostro guscio, be', allora siamo come gli asini legati a un palo...

Ci vuole una mente agile e un cuore che possa veramente amare.

La conoscenza deve finire perché si possa dare spazio all'essere umano.

L'abilità del fare sta nel vedere, nell'ascoltare...

(E cosa c'è di più importante che cantare in Coro per ASCOLTARE, per imparare ad ASCOLTARE?)

Si ha bisogno di una sicurezza psicologica, di dipendere da qualcosa o qualcuno che sia indistruttibile... Tutto questo nasce dalla paura, la paura di non essere, di perdere la propria esperienza, i propri valori, e così ci attacchiamo all'illusione... ma c'è il bisogno emotivo di fare affidamento su qualcosa; allora CAPIRE che ci appendiamo a un mondo illusorio è l'azione dell'intelligenza, e nessuno può distruggere questa intelligenza che è di TUTTI.

L'intelligenza è sempre unita alla compassione e all'amore.

Tutte le azioni che nascono dall'intelligenza sono giuste."

 

Buon lavoro a tutti da Maria Galantino e Calyx Luoghi.